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SCUOLA


L'Aula del Senato, nella 141ª Seduta di giovedì 1 Agosto 2019 - ha approvato definitivamente, con 193 sì e 38 astenuti, il ddl n. 1264 sull'educazione civica nella scuola primaria e secondaria. Il testo definitivo non è ancora stato pubblicato.

L’insegnamento sarà previsto nel curricolo di Istituto per un numero di ore annue non inferiore a 33 da svolgersi all'interno del monte orario obbligatorio previsto dagli ordinamenti vigenti.

La legge prevede comunque che sia possibile utilizzare la quota di autonomia utile per modificare il curricolo.
L’insegnamento dell’educazione civica sarà affidato, anche in contitolarità, a docenti della classe e, ove disponibili, a docenti abilitati nell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche.

Per ciascuna classe, tra i docenti cui è affidato l'insegnamento, è individuato un coordinatore.

Il coordinatore, tra i suoi compiti, avrà quello di formulare la proposta di voto in decimi, acquisendo elementi conoscitivi dagli altri docenti interessati dall’insegnamento.

Non sono previsti compensi per svolgere il ruolo di coordinatore, eccetto i casi in cui non siano stabiliti dalla contrattazione d’istituto con oneri a carico del FIS.

In particolare, si insegneranno: Costituzione italiana; istituzioni nazionali, dell’Unione europea e degli organismi internazionali; storia della bandiera e dell’inno nazionale; agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile; educazione alla cittadinanza digitale; elementi fondamentali di diritto, con particolare riferimento al diritto del lavoro; educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari; educazione alla legalità; educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni.
Il Miur dovrà emanare delle Linee guida per l’insegnamento dell’educazione civica che individueranno specifici traguardi per lo sviluppo delle competenze e obiettivi specifici di apprendimento, con riferimento alle tematiche sopra indicate.

Nel testo vengono declinate conoscenze e abilità riguardanti l’educazione digitale, da sviluppare con gradualità e tenendo conto dell’età degli studenti.

E’ prevista inoltre l’istituzione della “Consulta dei diritti e dei doveri dell’adolescente digitale“, che opera in coordinamento con il Tavolo tecnico per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, previsto dall’articolo 3 della L. 71/2017.
La composizione della Consulta sarà stabilità con apposito decreto del Miur, tenendo conto di quanto già stabilito nel testo di legge:
è assicurata la rappresentanza degli studenti, degli insegnanti, delle famiglie e degli esperti del settore; un componente è espresso dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La legge si propone anche di rivedere il Patto Educativo di Corresponsabilità e di estenderlo alla scuola primaria, rafforzando la collaborazione tra scuola e famiglia.
Il Miur dovrà istituire l’Albo delle buone pratiche di educazione civica, al fine di condividere e diffondere soluzioni organizzative ed esperienze di eccellenza messe in atto dalle scuole.
E’ previsto infine un concorso nazionale, con cadenza annuale, per la valorizzazione delle migliori esperienze in materia di educazione civica, per ogni ordine e grado di istruzione.
Ogni due anni, il Miur dovrà presentare al Parlamento una relazione sull’attuazione della legge, anche al fine di un’eventuale modifica dei quadri orari volta a introdurre un’ora di insegnamento specificamente dedicata alla materia.