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SCUOLA


Riportiamo di seguito il comunicato stampa unitario diramato lo scorso 3 agosto:
PRECARI: urgente approvare un decreto legge
Sindacati chiedono incontro al Premier Conte. Situazione critica, conferenza stampa martedì mattina

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Una precisa richiesta di intervento inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte e una conferenza stampa fissata per le 12,00 di martedì 6 agosto, all’Hotel Nazionale di Roma: sono le iniziative promosse dai sindacati Istruzione e Ricerca per chiedere l'applicazione dell'intesa del 24 aprile scorso e sbloccare così la situazione di impasse che si è creata sul decreto precari.

Nei giorni scorsi il Mef ha autorizzato 53.627 assunzioni di docenti, 5mila in meno rispetto a quelle richieste.

Ad oggi, il decreto che dovrebbe dare il via al concorso riservato per l'assunzione di migliaia di precari non è stato ancora presentato in Consiglio dei Ministri.

FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams chiedono al Premier Conte che sia data piena attuazione all’intesa, a partire dalle misure straordinarie per superare il precariato del personale docente e ATA, compresi facenti funzione DSGA, risorse aggiuntive per il prossimo rinnovo contrattuale.

«Non ci rassegniamo al fatto che in Italia si investa sempre meno per il sistema di istruzione e ricerca – sottolineano i segretari generali dei cinque sindacati di categoria - rispetto alla media europea».

In assenza di un provvedimento urgente si profila un anno scolastico all’insegna delle supplenze e con un terzo delle scuole senza direttori amministrativi.

Al 1° settembre 2019, i posti da coprire saranno circa 150 mila e, in assenza di provvedimenti urgenti, la Commissione europea darà seguito all'ennesima procedura di infrazione già aperta contro l'Italia per abuso di contratti a tempo determinato.

La copertura con contratti a tempo indeterminato di tutti i posti disponibili e per tutte le professionalità rappresenta una misura indispensabile per assicurare la qualità del sistema.
«Al premier Conte con il quale chiediamo di confrontarci prima del prossimo CdM – concludono i segretari generali dei cinque sindacati di comparto – ricordiamo il valore dell’intesa sottoscritta con i rappresentanti di un milione e 200 mila dipendenti del comparto, che porta la sua firma».

 

Flc  CGIL

Francesco Sinopoli

CISL FSUR

Maddalena Gissi

UIL Scuola Rua

Giuseppe Turi

SNALS  Confsal

Elvira Serafini

GILDA UNAMS

Rino Di Meglio