SCUOLA


Si è svolto al MI, il 9 luglio, il previsto incontro con le OO.SS. per la definizione del Protocollo di sicurezza per la riapertura delle scuole a settembre. Oltre all’Amministrazione, hanno partecipato i dott. Miozzo e Forte, referenti del neo Commissario straordinario alla scuola Arcuri, e il dott. Leonardi, Direttore generale presso il Ministero della Salute.

Durante l’incontro, il dott. Miozzo, che è anche Coordinatore del Comitato tecnicoscientifico, ha illustrato il piano predisposto dalla Protezione civile per quanto riguarda l’accertamento dello stato di salute di tutti coloro che afferiscono alla comunità scolastica. Sulla base delle evidenze scientifiche definite dal CTS, verrà predisposto un test sierologico, somministrabile su base volontaria a tutto il personale scolastico nei giorni immediatamente a ridosso della riapertura del 1° settembre. La scelta è ricaduta su un test rapido (risultati in pochi minuti) con alto livello di specificità e sensibilità, da effettuare presso il proprio medico di base. Nel caso di positività, verrà assicurata l’esecuzione del tampone da parte della ASL competente, nel giro di 24 ore. Il dott. Miozzo ha precisato che il Commissario Arcuri sta predisponendo un’ordinanza, affinché il tempo intercorso tra l’esecuzione del test sierologico e l’esecuzione del tampone venga equiparato al periodo di quarantena. Per il personale precario, il test sierologico verrà effettuato a ridosso della presa di servizio. Nella discussione che è seguita, tra le molte questioni emerse, lo Snals-Confsal ha rilevato la necessità di identificare correttamente la platea degli aventi diritto al controllo, chiedendo che venga allargata quanto più è possibile per garantire a tutti una maggiore sicurezza. Lo Snals Confsal ha osservato che la necessità di reiterare nel tempo i test, renderebbe più sicuro effettuarli all’interno dell’istituzione scolastica, per cui è necessario predisporre uno specifico presidio sanitario, atto anche a gestire eventuali insorgenze di casi o focolai. La nostra organizzazione sindacale ha posto anche la questione dell’accertamento dello stato di salute degli studenti. Il referente del Commissario Arcuri ha risposto che a tal 2 proposito è allo studio un sistema di monitoraggio a campione, con classi sentinella in ogni istituto scolastico a cui effettuare i test molecolari. In considerazione del fatto che il tampone rappresenta un certo grado di invasività, contano di poter disporre di un test salivare, molto meno invasivo, che l’Istituto Spallanzani prevede di mettere a punto entro il prossimo autunno. Un impegno, quest’ultimo, ribadito anche dal dott. Leonardi, Direttore generale del Ministero della Salute. Il dott. Miozzo ha sciolto un dubbio relativo all’approvvigionamento dei DPI: sarà la Protezione civile a fornirli alle scuole. Non è pertanto necessario che i DS si affannino in questa fase per procurarseli. Nel prosieguo dell’incontro lo Snals-Confsal ha rilevato la necessità di giungere in tempi rapidissimi a un quadro organico di misure che permettano di fugare la confusione che regna in questo momento nelle istituzioni scolastiche. A partire dalla quantificazione delle risorse realmente a disposizione, sulla quale l’Amministrazione, nella persona del dott. Greco, si è impegnata a fornire alle OO.SS. un dettagliato rapporto. Lo Snals Confsal ha chiesto che si trovi la soluzione al problema della carenza degli organici, sia dei docenti che del personale Ata. Anche su questo aspetto la dott.ssa Boda ha assicurato l’attivazione di un apposito tavolo. Nello specifico, è stato chiesto al Ministero di inserire nel protocollo una serie di aspetti: dalle modalità di comportamento nella scuola dell’infanzia (dove è impensabile che i bambini tengano la distanza di sicurezza anche se in piccoli gruppi), alle precisazioni circa il fatto che la definizione del “metro statico” per stabilire il distanziamento non deroga le precedenti norme del 1995; dalla definizione di “lavoratore fragile”, all’attività di vigilanza sulle scuole da parte delle Asl.