SCUOLA


L’incontro è stato introdotto da una relazione da parte dell’ARAN con cui si sono illustrate le linee principali delle ipotesi di contratto su entrambi gli argomenti.
SI È ESAMINATO PER PRIMO IL TESTO RELATIVO AL MANTENIMENTO DELLE RETRIBUZIONI DEL PERSONALE ATA IN RELAZIONE ALLE “POSIZIONI ECONOMICHE”, su cui si ipotizzava alla luce del precedente incontro la convergenza, come poi avvenuto, di tutte le OO.SS. rappresentative presenti.
La bozza di accordo non necessitava di particolari interventi modificativi e la delegazione dello SNALS-CONFSAL, così come quelle delle altre OO.SS., ha manifestato la disponibilità a sottoscrivere il testo.

Si è conclusa così positivamente la lunga battaglia dello SNALS-CONFSAL per garantire alle scuole un servizio necessario per il loro funzionamento e al personale la retribuzione spettante.
La soluzione raggiunta sancisce inequivocabilmente, come richiesto dal nostro sindacato, che coloro che sono stati individuati come fruitori di tali nomine successivamente al 1° settembre 2011 mantengano, come hanno sempre avuto, il diritto a tale nomina anche se, in base a una interpretazione, non condivisa dal sindacato, del DL 78/2010 – convertito con legge 122/2010 gli effetti economici della stessa sono stati sospesi per il periodo di blocco stipendiale del pubblico impiego. Il contratto siglato raggiunge il duplice scopo: di non effettuare alcun recupero delle somme già percepite e di fruire della retribuzione spettante per tutti i mesi per cui non è stata corrisposta fino alla fine del corrente anno scolastico.
Lo SNALS-CONFSAL continuerà l’azione sindacale fino al conseguimento di una idonea soluzione per periodo settembre-dicembre 2014 rimasto, per ora, scoperto ai fini economici in quanto ricadente nel blocco vigente per le retribuzioni del pubblico impiego.
Dal 1° gennaio 2015 gli interessati torneranno ad essere fruitori anche del beneficio economico previsto dalla nomina.
Gli oneri dell’intervento e il relativo finanziamento sono previsti, grazie all’azione sindacale, dall’articolo 1-bis del decreto legge 23 gennaio 2014 n.3, convertito con modificazioni dalla legge n. 41 del 19 marzo 2014 e quantificati in euro 38,87 milioni.
SI E’ POI PASSATI AD ESAMINARE IL TESTO RELATIVO AL RECUPERO DELLA VALIDITÀ DELL’ANNO 2012.
Anche in questo caso i rappresentanti dell’ARAN hanno illustrato la bozza di ipotesi di accordo comprendente anche la quantificazione delle risorse disponibili.
L’ammontare dell’onere finanziario necessario per la copertura è stato quantificato:

- per il 2012 a 100 milioni di euro che vengono coperti attingendo ai risparmi certificati previsti dall’art. 64 c. 9 DL 112/2008;

- per il 2013 in 350 milioni euro, di cui disponibili in relazione a questo esercizio 20 milioni residuati dai risparmi dell’anno precedente; 124,10 milioni di euro residui del MOF 2013 e la restante parte da recuperare nel successivo anno finanziario;

- per il 2014 in 555,90 milioni di euro da recuperare dal MOF 2014 non assegnato. Si devono coprire, infatti, oltre ai 350 milioni previsti a regime, anche i 205,90 milioni non disponibili nel 2013;

- dal 2015 l’onere è quantificato in 350 milioni di euro, pari all’onere a regime dell’operazione e va recuperato annualmente dal MOF.


Sono stati illustrati anche alcuni vincoli imposti dalla direttiva del Governo.
Durante un primo giro di interventi miranti ad ottenere modifiche ed integrazioni da parte delle diverse sigle sindacali sono state anche focalizzate le posizioni in relazione alla volontà o meno di sottoscrivere il contratto; la sola CGIL ha manifestato la volontà di non aderire.
La delegazione dello SNALS-CONFSAL nel suo intervento, oltre a ribadire l’ovvia necessità che alle istituzioni scolastiche siano fornite risorse adeguate, ha evidenziato, in relazione all’ipotesi di contratto, tra l’altro, la necessità :
- di realizzare il massimo equilibrio nell’attingere alle diverse voci anche al fine di non penalizzare le istituzioni scolastiche in relazione all’ordine e grado di appartenenza;
- di bilanciare le risorse che rimanevano a disposizione delle scuole il più possibile tra i diversi anni scolastici interessati, tenendo anche conto che l’anno scolastico ricade in diversi esercizi finanziari che operano per anno solare;
- di creare le condizioni perché nella successiva contrattazione al MIUR possano trovare la risposta, per quanto possibile con le limitate risorse disponibili, più aderente alle necessità di funzionamento delle scuole che necessita del coinvolgimento per i diversi aspetti sia del personale docente che ATA.
In conclusione della riunione è stato rivolta alla delegazione dell’ARAN la pressante richiesta di operare nel più breve tempo possibile al fine di pervenire tempestivamente alla fase applicativa dei contratti sottoscritti i cui benefici sono attesi dagli operatori scolastici interessati da troppo tempo.

 

 

 

 

 

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