SCUOLA


Come è noto, insieme ai documenti di rito, all'atto dell'assunzione, il personale, ai sensi dell'art. 145 DPR 1092/73, deve dichiarare per iscritto tutti i servizi di ruolo e non di ruolo prestati in precedenza nello Stato, compreso il servizio militare, o in Enti pubblici, nonché i periodi di studio e di pratica ed esercizio professionale di cui all'art. 13 del medesimo DPR, i periodi e i servizi resi in qualità di lavoratore autonomo, libero professionista o alle dipendenze di privati, i servizi che hanno dato luogo a un trattamento di quiescenza e/o di fine rapporto.

Gli interessati, per effettuare la dichiarazione suddetta, devono utilizzare il modello allegato alla C.M. del 10 agosto 1999, prot. n. D13/1943, composto dal frontespizio con i dati generali e da sei quadri contenenti i dati relativi ai titoli di studio, ai servizi militari o equiparati, servizi scolastici di ruolo o non di ruolo, ad altri servizi presso Amministrazioni statali ed Enti pubblici, ai periodi di lavoro autonomo e servizi alle dipendenze di privati, ai servizi che hanno dato luogo a trattamento di quiescenza e/o di fine rapporto. Sulla base delle istruzioni allegate devono essere compilate le parti a loro riservate.

Qualora le singole parti dei quadri risultassero insufficienti a contenere tutte le informazioni da fornire, potranno essere utilizzate le stesse parti di uno o più quadri dello stesso tipo.

La sottoscrizione della sezione “B” vale come autocertificazione e, pertanto, può non essere presentata la certificazione relativa a quanto dichiarato.

La dichiarazione dei servizi va comunque resa anche se l'interessato non ha servizi e periodi anteriori all'assunzione in servizio come dipendente statale. È consentito integrare per iscritto la dichiarazione originaria nel termine perentorio di due anni dalla data della sua acquisizione agli atti dell'ufficio. I servizi ed i periodi non dichiarati non possono essere valutati ai fini del trattamento di quiescenza.

Nel provvedere ad inserire in area riservata il modello allegato alla suddetta circolare, a riguardo, infine, si precisa che:

ü  il Ministero dell’Istruzione, con nota prot. n. 981 del 9/12/99, ha ribadito l'importanza della dichiarazione dei servizi per tutti gli adempimenti connessi allo stato giuridico del personale (ricostruzione di carriera, ricongiunzione, ecc.);

ü  ai sensi dell'art. 24, comma 15, della legge 11/3/88, n. 67 che ha disposto per il personale di cui all'art. 2, comma 1, lett. B) del DPR 29/12/73, n. 1092, l'assoggettamento dall'1/1/88 alla ritenuta in Conto Entrata Tesoro nella misura e con le norme previste per i dipendenti civili e militari dello Stato, alla presentazione della dichiarazione dei servizi è obbligato anche il personale con contratto a tempo determinato, compreso quello con incarico di religione. Ad esso, pertanto, come precisato con C.M. n. 256 (prot. n. 884) del 1° ottobre 1990, si applica la disciplina relativa agli istituti di riscatto, di computo, riunione e ricongiunzione ex artt. 113 e seguenti del DPR 1092/73 ed ex legge 7/2/79, n. 29 e 5/3/90, n. 45;

la dichiarazione dei servizi, contemplata dall'art. 145 del succitato decreto presidenziale, deve essere presentata dal personale I.T.D. solamente all'atto della stipula del primo contratto di lavoro, e contenere le notizie richieste per il personale I.T.I.. Qualora nel tempo consegua altri rapporti I.T.D. i successivi servizi saranno utili ex se.